Un emozionante viaggio nel tempo, indietro di 100 milioni di anni , alla scoperta delle creature che popolavano la terra : oltre 30 esemplari di dinosauro a dimensione naturale , animati con la sofisticata tecnologia animatronica, saranno in mostra a Milano, negli spazi dell’ ex scalo ferroviario Farini in via Valtellina 7, fino al 22 febbraio 2015.

Days of the Dinosaur arriva nel capoluogo lombardo dopo il grande successo internazionale – è stata allestita in venti paesi, dall’Argentina al Sudafrica – e nazionale, con oltre 400.000 spettatori nelle edizioni di Roma, Torino, Napoli, Molfetta e Genova.

«Con l’arrivo di Days of the Dinosaur a Milano – spiega Andrea Tintori, professore di paleontologia dell’Università Statale di Milano – bisogna ricordare che proprio in Lombardia si trova uno dei soli tre punti in Italia dove sono stati trovati dei resti ossei di dinosauro. Scoperto nel 1996 da un giacimento fossile a Saltrio, nei pressi di Varese, il Saltriosauro era un grosso carnivoro che scorrazzava nel Nord Italia durante il periodo Giurassico».

La mostra è un’esperienza unica, innovativa nel suo genere, in grado di coinvolgere un pubblico trasversale (dai bambini fino ai genitori e ai nonni), in un indimenticabile viaggio a ritroso nel tempo fino all’era del Mesozoico, l’era in cui i dinosauri dominavano il mondo.

Le creature sono state progettate e costruite sulla base delle indicazioni di un team di paleontologi professionisti: è grazie al loro apporto se è stato possibile riprodurle fedelmente non solo nell’aspetto, ma anche nei movimenti e nei “comportamenti”, alcuni esemplari infatti muovono parti del corpo come occhi, lingua e dita delle zampe con un effetto di straordinario realismo.

Days of the Dinosaur offre al visitatore un’esperienza unica, divertente e coinvolgente, ma che non tralascia gli importanti aspetti scientifici ed educativi, approfonditi con le specifiche schede informative che aiuteranno a conoscere le principali nozioni sull’evoluzione, sulla classificazione e sull’habitat di questi animali.

Alcune di queste specie sono delle vere e proprie icone per i paleontologi, come l’Archaeopterus, mentre altri, come il Velociraptor e il Tirannosauro, sono diventati delle star grazie a film e serie televisive.

All’uscita del labirinto giurassico i visitatori verranno salutati dall’ impressionante Tyrannosaurus Rex, lungo 13 metri e alto 9, che li accompagnerà all’interno del  Parco giochi interattivo una grande un’occasione per imparare divertendosi secondo le regole dell’edutainment, che incoraggia a comprendere emozionandosi.

Qui troveranno il Dino sand box, dove potranno cimentarsi – come giovanissimi paleontologi – con lo scavo per ritrovamenti archeologici per cercare ossa di dinosauro nascoste sotto la sabbia: un modo per imparare, divertendosi, a conoscere il processo che porta al ritrovamento di un fossile e con quanta cura questi reperti debbano essere maneggiati. Oppure i Dinosauri interattivi, dove si divertiranno a far muovere o ruggire dei modelli in scala degli animali che hanno visto nell’esposizione, e tante altre sorprese.

Completa il percorso Big Bang, un film di animazione in 3D che è il racconto di un viaggio che comincia 14 miliardi di anni fa, dall’esplosione che ha dato origine all’universo, e finisce ai giorni nostri, non prima di fare tappa nel Mesozoico, l’era in cui avvenne lo sviluppo e la diffusione dei dinosauri.

La mostra si chiude con il Set fotografico, dedicato ai bambini e alle famiglie che vorranno immortalare in uno scatto la loro giornata con i dinosauri e con il Dino shop, dove potranno scegliere un gadget, un giocattolo o un libro come souvenir del loro incontro con le creature preistoriche.

La mostra, allestita in uno spazio molto esteso in grado di riprodurre i grandi spazi dell’habitat dei dinosauri, non si limiterà al semplice percorso espositivo ma nell’arco dei due mesi di apertura si arricchirà di iniziative speciali dedicate a bambini e ragazzi.

«Si dice che i dinosauri si siano estinti 65 milioni di anni fa ma non è esattamente così – sottolinea Andrea Tintori, paleontologo dell’Università Statale di Milano – perché ad esempio, da un punto di vista filogenetico, tutti gli uccelli sono diretti discendenti di un gruppo di dinosauri, e anche noi umani siamo stati rettili prima di diventare mammiferi.

«Credo che simili mostre svolgano un importante ruolo come stimolo per l’approfondimento e la formazione di una cultura di base più solida – sottolinea Andrea Tintori – la mia esperienza diretta al di fuori dell’attività accademica, con i bimbi delle elementari ad esempio, è sempre stata molto positiva: i più giovani vogliono ancora conoscere, sono curiosi, e spesso portano gli adulti su questa strada. Per questo è molto importante fornire loro occasioni speciali dove il divertimento si possa associare all’apprendimento. Anche in una simile mostra se alla fine si dovesse soltanto dire “Mi sono divertito” si sarebbe persa un’occasione non andandola a vedere».

Su richiesta, sia i singoli visitatori sia i gruppi e le scuole possono fare delle visite guidate con il supporto di guide provenienti dalla facoltà di Paleontologia dell’Università Statale di Milano, seguendo un percorso della durata media di un’ora.

Gli interessati avranno così l’opportunità di esplorare il mondo dei dinosauri con un esperto che li accompagnerà e risponderà alle domande dei più curiosi.

 

ORARI

Apertura dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19.

Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.  Il botteghino chiude alle 18.

La mostra resta chiusa i lunedì feriali.

Apertura  straordinaria la mattina per gruppi e scuole solo su prenotazione.

 

 Days of the Dinosaur è una produzione Edutainment.

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