Finalmente, dopo 14 anni di totale abbandono arriva un primo passo per salvare la cava Pontrelli di Altamura, meglio nota come cava dei dinosauri, uno dei siti paleontologici più importanti d’Europa. In tale cava nel 1999 furono rinvenute ben 20mila impronte di dinosauri risalenti a 80milioni di anni fa.

La cava è stata da sempre al centro di uno scontro di interessi. Da una parte i proprietari del suoli che hanno atteso dagli enti locali la trasformazione dei suoli agricoli in suoli edificabili, e dall’altra gli enti pubblici pronti a valorizzare l’area. Lo scontro è proseguito per anni senza soluzione, mettendo a rischio le impronte che intanto rimanevano esposte agli agenti atmosferici e vittime dell’incuria.

Un comitato di cittadini lanciò nel 2011 anche la petizione popolare “Salviamo le orme dei dinosauri di Altamura” che raccolse migliaia di firme da tutto il mondo. Molte altre sono state le iniziative di associazioni e comitati di cittadini per tenevare accesi i riflettori sulla cava, chiedendo a più riprese l’esproprio da parte del Comune anche della zona circostante alle impronte, già salvaguardate dal vincolo diretto della Soprintendenza dei beni archeologici. Un anno fa la questione è approdata anche in Parlamento attraverso un’interrogazione della deputata Pd, Liliana Ventricelli.

A un anno di distanza il Comune di Altamura ha finalmente deliberato l’esproprio della zona. A gestire l’area sarà il ministero per i Beni culturali e sarà prevista una copertura d’indennizzo di 530mila euro per la proprietà privata.

Finisce dunque una lunga, infinita vicenda. Finalmente, la cava Pontrelli potrà essere tutelata e valorizzata.

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